OMET leaps ahead in hybrid printing with the new OMET XJet powered by Durst

Now offering faster speeds, wider width and higher print quality in a more compact, user-friendly and integrated solution with fully automatic register and control. For Printers looking for significant competitive advantage with hybrid technology, the new model of OMET XJET, is on the top compared to existing hybrid systems, as demonstrated by OMET during the recently concluded Labelexpo Brussels.

OMET XJet printing press is the extraordinary result of the combination between the renowned OMET flexo quality and DURST digital inkjet printing technology, plus exclusive finishing and converting units to obtain the final product always in one single pass. This partnership has made possible, the perfect hybrid solution able to provide the maximum level of productivity, independent from the length of the run.

On the XJet, printers enjoy the benefits of digital technology, such as – immediacy, variable data, personalization and high uptime, along with new high performance features such as in-line integration of finishing units (cold foil, hot foil, silk screen, varnish …) and converting units (multi-layer, die-cutting, slitting..). Additionally, OMET flexo stations enable primers and special varnishes application, pantone or metallized color printing, compensating for the limitations of today’s digital technology. Printers can choose the most convenient combination of technologies at every run, adapting the production to changeable market trends like personalization, just-in-time deliveries and final product valorization.

Latest developments implemented on the OMET XJet include faster speed (80 m/min up to 100 m/min), wider solutions (330 – 420 – 510 mm digital printing width), and the automatic nozzle compensation system, ensuring the best quality today available on the market in day-to-day production.
OMET hybrid platforms are now capable of producing shrink label printing and many other special applications along with the printing of every kind of self-adhesive labels.

“We are working on further developments aiming at expanding the range of final applications – says Marco Calcagni – to satisfy the demands of our globally respected customers who themselves are pioneers in innovations. The XJet is requested by label companies that see benefits in a total hybrid solution, being able to provide an extended range of new opportunities and widening significantly their product portfolio. We also see significant interest coming from digital printers who want to optimize their production process: printing, finishing and converting in-line with focus on single pass production, by using only one machine instead of 2 or 3 being used currently. We expect 2020 being the year of “the Pivot of hybrid” and faster growth of installations in 2021”.


Stampa ibrida, un passo avanti con la nuova OMET XJet powered by Durst

Più veloce, più grande e con qualità superiore. Il tutto in una soluzione più compatta, intuitiva e integrata, con registro e controllo completamente automatici. Il nuovo modello di OMET XJet presentato per la prima volta alla scorsa Labelexpo Bruxelles si pone al massimo livello dei sistemi ibridi esistenti ed si presenta sul mercato come soluzione pionieristica, pronta a garantire un consistente vantaggio competitivo ai suoi utilizzatori.

La OMET XJet è una straordinaria combinazione tra la nota qualità flexo OMET e la tecnologia di stampa digitale inkjet DURST, con l’aggiunta di gruppi di finitura e converting esclusivi che permettono di ottenere il prodotto finale in un unico passaggio. Questa unione ha portato una soluzione ibrida perfetta, in grado di fornire il massimo livello di produttività indipendentemente dalla tiratura.

Sulla XJet, i vantaggi della tecnologia digitale – immediatezza, dati variabili, personalizzazione e uptime elevati – sono potenziati dall’integrazione in linea di unità di finitura (cold foil, hot foil, serigrafia, vernici …) e unità di converting (multistrato, fustellatura, taglio …). Inoltre, le stazioni flexo consentono l’applicazione di primer e vernici speciali, la stampa a colori pantone o metallizzati, compensando i limiti della tecnologia digitale. Lo stampatore può quindi scegliere la combinazione di tecnologie più conveniente per ogni tiratura, adattando la produzione alle mutevoli tendenze del mercato seguendo personalizzazioni, consegne just-in-time e valorizzazione del prodotto finale.

Gli ultimi sviluppi implementati sulla OMET XJet riguardano una maggiore velocità (80 m/min fino a 100 m/min), tirature più ampie (larghezza di stampa da 330-420-510 mm) e il sistema di compensazione automatica degli ugelli, che garantisce la migliore qualità oggi disponibile sul mercato nella produzione giornaliera.

La OMET XJet, normalmente utilizzata per produrre etichette autoadesive di ogni tipo, grazie agli ultimi sviluppi può essere dedicata anche alla stampa di etichette termoretraibili e a molte altre applicazioni speciali.

“Stiamo lavorando ad ulteriori sviluppi con l’obiettivo di ampliare la gamma di applicazioni finali – afferma Marco Calcagni – per soddisfare un mercato sempre più esigente. La XJet è richiesta da negozi di etichette che apprezzano i vantaggi in una soluzione ibrida totale in grado di fornire una vasta gamma di nuove opportunità e ampliare il loro portafoglio prodotti. Ma anche da stampatori digitali che vogliono ottimizzare il loro processo di produzione: stampa, finitura e conversione in linea senza secondo o terzo passaggio, utilizzando una macchina sola anziché 2 o 3. Ci aspettiamo che il 2020 sia l’anno di consacrazione per l’ibrido e 2021 quello di una rapida crescita delle installazioni”.